Oct 04 2010

Firebird 2.5 released

Published under Database,Firebird

Finally the new 2.5 version of Firebird has been released!

Al lot of new feature included in this version, the most intriguish and interesting to me are:

  • System audit tracing and user trace sessions via the Services API, making it possible to monitor and analyse everything going on in a database in real time
  • Asynchronous cancellation of connections
  • Regular expression support using the SIMILAR TO predicate
  • Enhanced access to stored procedures in view definitions
  • Support for WHERE SOME_COL = ? OR ? IS NULL predications

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Sep 12 2010

(Italiano) “Low cost” significa (quasi) sempre “no garanzie”

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La moda del "low cost" dilaga: voli "low cost", traghetti "low cost", alberghi "low cost", dentisti "low cost", cinema "low cost", ....

E' molto bello pensare di acquistare un prodotto/servizio a bassa costo, è bello pensare di volare a Barcellona con 25 euro andata e ritorno o traghettare verso la sardegna con 20 euro, ma è sempre positivo?

I servizi/prodotti "low cost" si differiscono in modo molto netto e non vanno confusi con "offerte speciali". Le offerte speciali sono la fornitura di un prodotto di qualità standard ad un prezzo inferiore. Se acquisto un prodotto in offerta, spendo meno per un prodotto di qualità e contenuti superiore e che normalmente viene offerto ad un prezzo superiore. Normalmente non c'è differenza di qualità e garanzie tra un prodotto acquistato in offerta ed uno acquistato a prezzo pieno, per cui il vantaggio è netto.

Acquistare "low cost" significa acquistare un prodotto/servizio nativamente nato per una politica commerciale "low cost", quindi manchevole di alcuni aspetti che lo renderebbero inevitabilmente un prodotto più costoso. Finchè gli aspetti che vengono depennati sono ininfluenti ai fini della qualità e dei contenuti del prodotto, il "low cost" è bello, quando però vengono intaccate le prestazioni o la qualità allora il "low cost" diventa un problema.

Mi interrogo circa i servizi "low cost" che utilizzo e scopro che non sono più così certo di voler a tutti i costi acquistare "low cost". Per esempio, se dovessi organizzare la mia vacanza più importante in Sardegna ed acquisto un biglietto "low cost" a 5 euro, scopro, leggendo tra le clausole, che in caso di cancellazione del viaggio da parte della compagnia nulla è dovuto al viaggiatore se non  il rimborso del biglietto acquistato... 5 euro! Se questa vacanza è in agosto e il periodo di ferie inderogabile, sarebbe preferibile qualche garanzia in più.

Analogo discorso vale per i viaggi aerei. Cosa succede se perdete il volo acquistato "low cost"? Quanto costa a quel punto un nuovo biglietto? se si desidera cambiare volo?

Osservando i vari servizi "low cost" mi accorgo che dietro prestazioni mirabolanti ci sono sempre scarse o nulle garanzie nel caso qualcosa vada storto. Morale: "low cost" va benissimo se si è disposti a subire disagi nel caso di imprevisti, altrimenti va assolutamente evitato se dobbiamo avere garanzie di successo.

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Jun 28 2010

(Italiano) Sicilia – Modica – Terra incantevole

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